Donatelli Studio Dentistico e Posturale

Acufeni e riduzione dell’udito: quando la causa è la tua bocca

Acufeni, orecchio tappato e riduzione dell’udito possono essere dipendere dalle articolazioni temporo-mandibolari. Scopri come intervenire.

Vito Donatelli

Acufeni, sensazione di orecchio tappato e riduzione dell’udito non dipendono sempre solo dall’orecchio. In alcuni casi, questi disturbi possono essere collegati a un disequilibrio della mandibola, dell’occlusione dentale o delle articolazioni temporo-mandibolari. Per questo, quando i sintomi persistono o si associano a bruxismo, mal di testa, tensione cervicale e difficoltà nei movimenti della mandibola, può essere utile osservare il problema da una prospettiva più ampia: quella dell’apparato masticatorio e del suo rapporto con la postura.

Acufeni e orecchio tappato: perché la bocca può influenzare l’udito?

La mandibola si muove grazie alle articolazioni temporo-mandibolari, chiamate anche ATM, che si trovano proprio davanti all’orecchio. Questa vicinanza anatomica spiega perché un’alterazione della funzione mandibolare possa generare sintomi percepiti a livello auricolare, come ronzii, fischi, pressione interna, ovattamento o sensazione di orecchio chiuso. Quando la mandibola non lavora in modo equilibrato, i muscoli masticatori e cervicali possono andare incontro a tensioni continue, creando compensi che coinvolgono anche le strutture vicine all’orecchio.

Non tutti gli acufeni nascono dalla bocca, ed è sempre importante eseguire una valutazione otorinolaringoiatrica e audiologica per escludere cause specifiche dell’apparato uditivo. Tuttavia, se il disturbo cambia intensità quando si serra la bocca, si mastica, si apre la mandibola o si muove il collo, il sistema cranio-cervico-mandibolare può avere un ruolo importante. In questi casi, la valutazione odontoiatrica e gnatologica permette di capire se il sintomo è collegato a una malocclusione, a un sovraccarico dell’ATM o a un’abitudine come il bruxismo.


SCOPRI IL COLLEGAMENTO TRA ACUFENI E SQUILIBRI POSTURALI


Bruxismo, malocclusione e riduzione dell’udito: il ruolo dell’apparato masticatorio

Il bruxismo è l’abitudine involontaria, di serrare o digrignare i denti, soprattutto durante il sonno o nei periodi di maggiore stress. Nel tempo, questa tensione può affaticare i muscoli masticatori, sovraccaricare le articolazioni temporo-mandibolari e rendere più rigida tutta l’area del volto, del collo e delle spalle. Per alcuni pazienti, proprio nei periodi in cui il serramento aumenta, diventano più evidenti anche gli acufeni, la sensazione di orecchio tappato o una percezione uditiva meno nitida.

Anche la malocclusione può contribuire a questo quadro. Quando i denti non chiudono correttamente, la mandibola può essere costretta a lavorare in una posizione non fisiologica. Questo disequilibrio può modificare la distribuzione delle forze, alterare il lavoro dei muscoli e creare tensioni che si trasmettono al distretto cranio-cervicale. 

Diagnosi gnatologica: come capire se acufeni e ipoacusia dipendono dalla bocca

Per comprendere se acufeni e riduzione dell’udito possono essere collegati alla bocca, è necessaria una diagnosi accurata. La visita, generalmente, non si limita a osservare i denti, ma valuta il modo in cui la mandibola si muove, il rapporto tra le arcate, la presenza di click o scrosci articolari, eventuali segni di bruxismo e il rapporto tra occlusione e postura. Solo mettendo insieme questi elementi è possibile capire se il disturbo auricolare può essere mantenuto o aggravato da un disequilibrio dell’apparato masticatorio.

Quando necessario, il percorso può coinvolgere anche altri specialisti, come otorinolaringoiatra, audiologo, fisioterapista o osteopata, per distinguere le cause uditive da quelle funzionali e costruire un trattamento realmente personalizzato.


SCOPRI L’ORTODONZIA POSTURO-FUNZIONALE NELLO STUDIO DONATELLI


Ortodonzia posturo-funzionale: riequilibrare mandibola, postura e sintomi auricolari

L’approccio dello studio dentistico Donatelli a Tricase

Quando l’origine del disturbo è legata a una malocclusione, a una disfunzione dell’ATM o a un sovraccarico muscolare, il trattamento non può essere generico. In alcuni casi può essere indicato un bite funzionale, utile per ridurre il serramento, proteggere le articolazioni e favorire una posizione mandibolare più equilibrata. In altri casi, invece, può essere necessario un percorso di ortodonzia posturo-funzionale, che non si concentra soltanto sull’allineamento dei denti, ma sulla funzione complessiva del sistema masticatorio e sulla sua relazione con la postura. L’obiettivo è individuare le condizioni che possono alimentare il disturbo e intervenire sempre in modo mirato.


Se soffri di acufeni, orecchio tappato o riduzione dell’udito, la bocca potrebbe avere un ruolo più importante di quanto pensi. In questi casi, una valutazione odontoiatrica può aiutarti a comprendere l’origine del problema per risolverlo col giusto approccio.

PRENOTA UNA VISITA

Dott. Vito Donatelli

Odontoiatra specializzato in chirurgia orale avanzata ed estetica dentale.

Mi dedico a restituire il sorriso alle persone con passione e competenza, perché credo che il benessere orale sia il punto di partenza per una vita più serena e soddisfacente”

Leggi il Curriculum

Altri articoli

Contattaci per informazioni o per prenotare una visita